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Sistema PBO-FRCM. Una soluzione efficace per gli interventi di rinforzo sulle opere infrastrutturali

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Il rinforzo di strutture in cemento armato rappresenta oggi più che mai, alla luce dei recenti crolli avvenuti in Italia, una sfida ricorrente nelle infrastrutture di trasporto quali ponti e viadotti, soggetti a carichi ripetuti dovuti al traffico veicolare. Le imprese si trovano così davanti alla difficile scelta di una soluzione che garantisca la massima sicurezza in ogni condizione e che sia duratura nel tempo. Semplificando il processo decisionale, i tecnici hanno a disposizione due tipologie di intervento: quella tradizionale con FRP basati su matrici organiche e le nuove soluzioni basate su matrici inorganiche (FRCM).Leggi l’articolo

A MADE Expo 2017 tecnologie e prodotti per il rinforzo strutturale del calcestruzzo e della muratura

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Sono numerosi gli edifici e le strutture, trattati in precedenza con le soluzioni FRCM, che hanno resistito a terremoti di elevata intensità, come la Chiesa Santa Maria Centurelli di Caporciano (AQ), il viadotto in località Posta (RI), il ponte dell’abbazia di Fiastra a Tolentino (MC) e la cappella dell’oratorio in località Rolo (RE). Le tecnologie FRCM di Ruredil, che si basano sull’impiego di una rete in PBO (Ruregold®) o in carbonio (Ruredil X Mesh) abbinata a una matrice inorganica stabilizzata appositamente formulata per l’utilizzo su supporti in muratura e calcestruzzo, garantiscono efficacia antisismica provata, facilità e tempi ridotti di applicazione, proprietà elevate in termini di efficacia, durabilità e resistenza al fuoco (certificata in classe A2).Leggi l’articolo

Museo delle antichità egizie di Torino. Nuove catene attive per la galleria dei re.

Importanti strutture voltate costituiscono gli orizzontamenti su grandi luci, di circa 8-9 metri, a copertura del piano terreno e del piano primo delle maniche lato via Accademia delle Scienze e lato via Principe Amedeo (figura 1) del complesso architettonico denominato Palazzo del Collegio dei Nobili, sede del Museo delle Antichità Egizie di Torino (figura 2). Approfondimenti conoscitivi condotti sia a livello documentale che attraverso indagini sul manufatto hanno permesso di valutare la condizione degli elementi strutturali e di progettare i necessari interventi di consolidamento e rinforzo.

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