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paesaggio

Legge sulla difesa del suolo in Lombardia

“Tolleranza zero. In Lombardia nessuno potrà più costruire edifici in terreni prossimi ai corsi d’acqua. È questo uno dei principi più importanti contenuti nella nostra nuova legge, che conferma la grandissima attenzione della Giunta Maroni sul tema del rischio idrogeologico”. Lo dichiara l’assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo della Regione Lombardia Viviana Beccalossi, commentando l’approvazione da parte del Consiglio regionale della Legge sulla Difesa del suolo.
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Fabbriche di Careggine. Riemerge il borgo sommerso

ph. Borghes

Nell’estate 2016 il Lago di Vagli, in provincia di Lucca, sarà svuotato e ritornerà alla luce Fabbriche di Careggine, borgo fantasma di origine medievale abbandonato nel 1947 e sommerso dalle acque del lago artificiale formato a seguito della costruzione della diga idroelettrica alta 92 m e in grado di contenere 32.000.000 m3 di acqua. In quasi 70 anni il lago è stato svuotato quattro volte (1958 – 1974 – 1983 – 1994) per consentire i lavori di manutenzione della diga.

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Progetto fari. Boom di offerte per l’affitto.

Faro di Punta Cavazzi a Ustica (PA)

Il bando di gara offriva in concessione 11 beni dislocati in alcune delle più turistiche e suggestive località marittime italiane con lo scopo di sottrarre i fari al degrado e arricchire il patrimonio pubblico di strutture rimesse a nuovo e riconsegnate alla comunità (per saperne di più > recuperoeconservazione.it/bando-di-gara-concessione-fari). I bandi, online dal 12 ottobre 2015 al 12 gennaio 2016, sono stati gestiti dall’Agenzia del Demanio e dal Ministero della Difesa/Difesa Servizi parallelamente, con alcune differenze dovute alle peculiarità dei diversi fari. Per partecipare alla gara, era necessario presentare un progetto di riqualificazione e valorizzazione e un’offerta economica libera.

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Come ricavare valore economico dal nostro patrimonio storico e artistico. L’editoriale di Cesare Feiffer

Borgo di Colletta di Castelbianco

>Fin dall’epoca dei “giacimenti culturali”, quando sembrava di aver scoperto in Italia miniere inesplorate di sconfinato valore economico, il tema centrale nel campo dei beni culturali, e ancor più oggi in questi anni di crisi, è quello della “valorizzazione”, ossia come ricavare valore economico dal nostro patrimonio storico e artistico. Ne parlano i politici del Palazzo e quelli del bar (spesso più concreti e preparati), i proprietari privati e quelli che gestiscono patrimoni pubblici, i tecnici che operano e quelli che insegnano, chi è coinvolto nel turismo e chi ne è travolto. Il tema è noto ed è quello di come far rendere di più e meglio le infinite “bellezze” che noi italiani, nonostante una gestione scellerata di tutto, dal paesaggio agli oggetti di un qualsiasi museo, abbiamo ancora la fortuna di avere integre.
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Stop degrado a Palmanova. La richiesta degli architetti italiani

L’Ordine degli Architetti della Provincia di Udine, la Federazione degli Ordini degli Architetti del Friuli Venezia Giulia e il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in occasione della giornata conclusiva del convegno di studi “Rigenerazione urbana e vincolo” chiedono alla Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia di promuovere e sostenere tutte le iniziative e le azioni in grado di porre fine al degrado che sta compromettendo l’integrità della città di Palmanova e dei suoi bastioni.

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Aree urbane degradate. In arrivo fondi e risorse per la riqualificazione

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 26 ottobre 2015 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante “Interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate” in cui sono previsti fondi e risorse per i comuni italiani che segnalano la presenza di aree fortemente a rischio.
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Un mosaico di paesaggi di valore ecologico. Il Delta del Po

Un mosaico di paesaggi di valore ecologico. Il Delta del Po è il territorio più giovane in Italia e funziona come il bio-filtro del più lungo fiume e del territorio più antropizzato del paese, cioè la Pianura Padana. Inoltre, è una delle zone umide più importanti nel bacino mediterraneo e contiene una biodiversità incredibile anche rispetto alle altre zone fluviali europee (1500 specie diverse della flora e della fauna). Al tempo stesso, il Delta del Po ha una densità abitativa altissima per un’area protetta – 120.000 residenti in 1200 chilometri quadrati.
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Fortificazioni romane di Trieste. Indagini con tecnologie LIDAR e GRP

Il forte di Montedoro (ph. Icpt e Un. di Trieste)
La National Academy of Science of the United States of America ha pubblicato la ricerca basata principalmente sulle tecnologie LiDAR (Light Detection And Ranging)e GRP (Ground Penetrating Radar) e condotta da un gruppo interdisciplinare di scienziati sul paesaggio archeologico della zona di Trieste. Le indagini hanno portato alla scoperta di un sistema di fortificazioni romane composto da un campo centrale, nella zona di San Rocco, e due torri minori. Ulteriori studi hanno permesso di stabilire la cronologia del sito. Grazie ai dati LIDAR, che restituiscono immagini precise riguardo le caratteristiche della superficie del terreno, sono stati creati dei modelli digitali rivelando la disposizione delle antiche strutture e con il GPR, che individua la presenza di strutture sepolte, è stata rivelata la presenza di resti tra cui possibili strutture murarie.

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