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paesaggio

Incompiuto Siciliano. La nascita di uno stile

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Gabriele Basilico, Giarre, 2008 Parco Chico Mendes (1975)

Incompiuto Siciliano è un lavoro di ricerca, mappatura e studio (più di 750 opere su tutto il territorio italiano, 350 in Sicilia) ha portato alla definizione di un nuovo stile architettonico: l’Incompiuto. Uno strumento per leggere la storia recente del nostro Paese e il paesaggio italiano contemporaneo. Leggi l’articolo

Agri-gentium: landscape regeneration. Il progetto della Valle dei Templi vince il Premio Paesaggio Italiano

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“Agri-gentium: landscape regeneration” è il progetto promosso dal Parco archeologico della Valle dei Templi, in partnership con il FAI, che ha vinto la prima edizione del Premio Paesaggio Italiano, istituito nell’ambito della Giornata Nazionale del Paesaggio con lo scopo di stimolare l’elaborazione di attività per la conoscenza, formazione, fruizione, promozione e riqualificazione del paesaggio. Leggi l’articolo

Il futuro del suolo. L’editoriale di Cesare Feiffer.

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Fino a qualche anno fa, circa fino all’inizio della crisi, era usuale confrontarsi tra colleghi professionisti, docenti, operatori e tra coloro che vivono nel campo dell’architettura, sia parlata sia realizzata, sul futuro del nostro mestiere. L’idea più condivisa era quella di chi riteneva progressiva, inarrestabile e continua l’espansione dell’edilizia in tutte le sue forme, da quelle della nuova edilizia nelle aree agricole con agghiaccianti villettopoli a quella pietosa dei centri commerciali che costellano i principali nodi stradali, a quella delle aree industriali o artigianali, che con la legge Tremonti hanno visto il loro canto del cigno prima di estinguersi definitivamente.

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Gli orti metropolitani come strumento di ricucitura del tessuto ecologico, urbano e sociale

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La relazione città-cibo costituisce un asse d’intervento innovativo per orientare l’agenda politica nazionale verso modelli più resilienti. Questo implica il riconoscimento degli agroecosistemi e della produzione agricola non come attività antitetiche rispetto a quelle urbane, ma come fenomeni capaci di svolgere un ruolo chiave nello sviluppo dei sistemi metropolitani (Marino, Cavallo, 2014). In tal senso l’ossimoro “agricoltura urbana” è rappresentativo di una possibilità nuova per gli spazi dimenticati, come riattivazione interna di meccanismi virtuosi di rigenerazione urbana, indirizzati alla ricostruzione dell’identità perduta. In questo contesto gli orti urbani rappresentano sperimentazioni spaziali, a metà tra il pubblico e il privato, utili alla riconnessione ecologica, urbana e sociale dei sistemi territoriali.

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XIV edizione del concorso il “Parco più bello”

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Anche quest’anno, per la XIV edizione del Concorso, il Comitato Scientifico del network “Il Parco più bello” ha svelato i nomi dei dieci parchi e giardini italiani più belli, per un inedito e spettacolare itinerario turistico e culturale: un inestimabile patrimonio pubblico e privato costituito da splendidi giardini, parchi, orti botanici, distese verdi progettate e impreziosite da veri e propri tappeti di fioriture, sculture vegetali, labirinti di siepi e filari alberati di ogni specie.

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Indagine fotografica sulle trasformazioni storiche della laguna di Venezia


Il paesaggio contemporaneo è un deposito di segni complessi e rapporti contraddittori non immediatamente comprensibili. Il progetto LACUNA / AE intende indagare attraverso una raccolta fotografica le relazioni tra l’uomo, i luoghi che abita, il paesaggio e le trasformazioni storiche. Il progetto ideato e curato da Eleonora Milner insieme a Elena Caslini, Ester Greco e Tommaso Lodi, consiste in una campagna fotografica che prende in esame le aree di urbanizzazione moderna, appena fuori il centro storico di Venezia, all’interno della laguna veneziana. Alcuni di questi siti sono state costruite ex novo sulle aree palustri della laguna, altri sono stati edificati su vecchi ed enormi complessi industriali.

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Atlas Italiae di Silvia Camporesi. Mappa fotografica di un’Italia che sta scomparendo.

Silvia Camporesi attraverso il linguaggio della fotografia ricostruisce racconti che traggono spunto dalla letteratura, dalle religioni e dalla vita reale e negli ultimi anni la sua ricerca è dedicata al paesaggio italiano. Atlas Italiae è il risultato di una raccolta di immagini, una mappa ideale dell’Italia abbandonata che sta svanendo, un atlante della dissolvenza. Borghi disabitati da decenni che sembrano non esistere nemmeno sulle cartine geografiche, architetture fatiscenti divorate dalla vegetazione selvaggia, archeologie industriali preda dell’oblio, ex-colonie balneari decadenti che paiono imbalsamate nel tempo del “non più”.
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Una maggiore attenzione alla città “che produce”

Oggi le riflessioni sulle Smart city privilegiano il punto di vista degli abitanti e degli amministratori e tendono a ignorare la dimensione produttiva: la città che produce. La vera sfida futura è però capire come utilizzare la tecnologia anche per rendere le aziende che operano in città più efficaci e competitive: la città sta infatti diventando il cuore della nuova economia dei servizi e richiede nuove infrastrutture e potenti piattaforme per condividere la conoscenza.

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Valorizzazione immobiliare del patrimonio pubblico

Il Comune di Riccia si inserisce nell’area del Fortore Molisano, un territorio ancora incontaminato sia per quanto riguarda il suo patrimonio naturalistico-ambientale che per ciò che concerne il settore turistico che, in linea con il trend nazionale, non raggiunge ancora numeri consistenti. Riccia conserva uno dei centri storici più caratteristici della zona, posto su uno sperone roccioso e sviluppato lungo un asse nord-sud al cui interno è possibile rintracciare elementi di interesse storico-architettonico sia per quanto riguarda l’architettura religiosa sia per quella civile. Nel centro storico del piccolo borgo è stato avviato un progetto turistico che, sul modello dell’Albergo Diffuso, è orientato al benessere e alla terza età in cui oltre ad attività ricettive si garantiscono servizi di natura socio-sanitaria, servizi culturali e di intrattenimento.
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Piano riqualificazione centro storico del comune di Catania

Il “Piano riqualificazione centro storico” per il comune di Catania si pone come obiettivo principale il miglioramento della qualità urbana attraverso la tutela e la conservazione delle caratteristiche della città barocca, la correzione e il miglioramento delle alterazioni incompatibili con la struttura storica e la razionalizzazione, il riuso e l’ottimizzazione del patrimonio edilizio esistente.

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