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Museo del territorio diocesano a Sutri. Tracce di corten nella storia

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Il tufo, la pietra tipica della provincia di Viterbo sui cui sorgono gli incantevoli borghi storici del centro Italia, l’impostazione medioevale mitigata solo in parte dagli interventi in epoche successive, i resti romani a testimonianza di un passato celebre che è arrivato sino a noi. Sutri è una delle mete più interessanti della Tuscia, quel territorio compreso tra Lazio, Toscana e Umbria che è stato riscoperto in questi anni dal turismo internazionale. Un panorama fatto di torri e mura merlate, di blocchi di pietra e fronti compatti, nel quale si inserisce il progetto dell’Arch. Romano Adolini, che ha portato alla riqualificazione dell’ex Episcopio, il palazzo che sorge nel Centro Storico a ridosso della Cattedrale, oggi trasformato in Nuovo Museo Diocesano. Leggi l’articolo

L’Istituto degli Innocenti, prima struttura laica a operare per la tutela dei minori ha trasformato alcuni spazi in museo

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Il progetto del Museo degli Innocenti rappresenta la sintesi tra le istanze di uso contemporaneo degli spazi museali esistenti e la valorizzazione e rigenerazione di ambienti fino ad oggi non sfruttati a pieno. Il confronto progettuale con l’opera di Filippo Brunelleschi si è svolto escludendo posizioni ortodosse e fondamentaliste rivolte alla mera conservazione del bene, per adottare un approccio più riflessivo e interpretativo che vede nel bene monumentale una struttura della costante attività di progettazione e attuazione, che deve allo stesso tempo essere adeguata e salvaguardata. Leggi l’articolo

Father and Son. Il videogioco prodotto e distribuito dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli

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È iniziato il conto alla rovescia: il MANN, uno dei più importanti siti d’arte al mondo, con le sue straordinarie collezioni provenienti da Pompei ed Ercolano, con la collezione Farnese e quella Egizia, è il primo museo archeologico a produrre un videogame destinato al pubblico internazionale di tutte le età. “Father and Son“, videogioco realizzato in inglese e italiano, sarà rilasciato gratuitamente e senza contenuti pubblicitari a marzo 2017 su Apple Store e Google Play. Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli avrà un ruolo cruciale nella storia del gioco, con le sue celebri opere e l’architettura dei suoi luoghi, divenendo fulcro di piccole e grandi storie attraverso il tempo. Tre chilometri di strade napoletane sono state disegnate a mano per la realizzazione del videogioco. Dieci i personaggi che si potranno incontrare.

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La rete metropolitana di Catania diventa un museo diffuso

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La rete metropolitana di Catania diventa ‘rete della conoscenza’ per raccontare la città grazie all’intesa tra Ibam Cnr e Ferrovia Circumetnea. Il “Museo diffuso della città di Catania” è un’idea nata dall’accordo siglato, lo scorso 10 ottobre, tra il Direttore dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBAM CNR), Daniele Malfitana e il Direttore Generale della Gestione Governativa Ferrovia Circumetnea (FCE), Alessandro Di Graziano.Leggi l’articolo

Il Nuovo Museo degli Innocenti

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I temi e la prospettiva fondamento del progetto sono lo stretto legame tra la storia dell’edificio e la sua vita attuale, un percorso rivolto alle opere e alla storia della architettura che le ospita ed alla storia dell’istituzione che tra quelle mura svolge, da sempre, la stessa attività. Obiettivo principale del progetto di Ipostudio Architetti è quello di far scoprire l’enorme patrimonio culturale, artistico, monumentale e storico-archivistico che si racchiude all’interno delle mura dell’Istituto degli Innocenti, ma anche le attività e le iniziative che quotidianamente vi si svolgono. E’ essenziale premettere che l’Istituto degli Innocenti è un corpo vivo e vitale che opera all’interno di una struttura architettonica che rappresenta senza dubbio uno degli esempi più mirabili dell’architettura del Rinascimento.Leggi l’articolo

Pisa: è possibile visitare la Torre del Conte Ugolino

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La Torre, un tempo nota come Torre della Fame, e prima ancora come Torre della Muda (perché vi venivano rinchiuse le aquile simbolo della città durante il periodo della Muta delle piume) è un’antica torre di Pisa dove furono imprigionati il conte Ugolino della Gherardesca e i di lui figli e nipoti perché morissero di fame, come narrato da Dante nel XXXIII canto dell’Inferno. Inglobata nel palazzo dell’Orologio in Piazza dei Cavalieri, dove risiedeva il Capitano del popolo almeno dal 1357, la torre riporta ancora una lapide che ne ricorda il triste episodio che l’ha resa famosa. Oggi, per la prima volta, la torre diventa uno spazio museale, un luogo accessibile a tutti coloro che vogliono visitare i resti dell’antico edificio, con i suoi angusti corridoi, gli scalini a spirale,  nelle cui segrete stanze si consumò il dramma di Ugolino e dei suoi figli e nipoti.

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