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miglioramento sismico

Cordolatura FRCM. Palazzo Melenchini a Parma

L’edificio, situato nel centro storico di Parma, risale ad un periodo compreso tra il 1600 ed il 1700, è un palazzo gentilizio con cortile interno e, al piano nobile, si caratterizza per la presenza del salone da ballo affrescato alla maniera del Bibbiena. Gli interventi previsti, soprattutto sulle volte affrescate, sono concentrati all’estradosso e hanno sia funzione di miglioramento sismico sia di consolidamento statico; in particolare si sono migliorati gli ammorsamenti con i muri d’ambito perimetrali anche attraverso l’uso di connessioni, intervento che deve garantire la traspirabilità per non creare problemi all’importante apparato pittorico.
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Rinforzo di elementi in c.a. Miglioramento sismico con fasciature di nodi ed aste

L’edificio scolastico nel comune di Neviano degli Arduini, zona collinare dell’Appenino Parmense (classificato come zona sismica 3 ai sensi dell’OPCM 3274/2003) è stato realizzato alla fine degli anni 70 e manifesta caratteristiche tipologiche strutturali tipiche di quegli anni. L’edificio è a pianta rettangolare con quattro piani fuori terra ed è caratterizzato da una articolazione di spazi sui vari livelli in altezza; nello specifico al piano terra servizi amministrativi e piano pilotis, al piano primo scuola materna, al piano secondo scuola elementare e al piano sottotetto (a doppia altezza) è prevista la palestra a servizio della scuola e di altri fruitori in orari non scolastici. L’Amministrazione Comunale, anche a seguito di un precedente evento sismico (magnitudo 5.2) del dicembre 2008 con epicentro nel comune, ha predisposto un’indagine finalizzata a conoscere lo stato delle strutture del proprio immobile scolastico.

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Opere in copertura. San Michele Arcangelo a Mattaleto


Le prime notizie del borgo di Mattaleto, nei dintorni di Langhirano nel parmense, risalgono al 927. La chiesa sembra sia stata fondata, inizialmente come cappella, addirittura nel periodo longobardo, al quale risalirebbe la devozione antichissima a San Michele Arcangelo. Se ne hanno notizie costanti fino al XVIII secolo, quando ne venne ordinata la ricostruzione nelle forme in cui la vediamo oggi. Ancora, sul finire del XIX secolo, la chiesa viene sottoposta a un rinnovo generale, che vede coinvolti gli spazi interni, le decorazioni delle superfici e la facciata.
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