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Dopo sei anni di lavori riapre l’area archeologica del Circo Massimo, il più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità

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Viene restituito uno dei luoghi simbolo di Roma, collegato direttamente alla leggenda sulla nascita della città. Dopo 2800 anni di avvenimenti, di carattere vario, e attraverso i suoi tesori oggi finalmente svelati con il restauro durato sei anni, il Circo Massimo avvolgerà cittadini e turisti in una suggestione senza tempo. Gli interventi hanno restituito una nuova leggibilità al monumento, ridefinendo la zona dell’emiciclo attraverso operazioni di restauro delle strutture, contenimento del terreno e la realizzazione di nuovi percorsi di visita con relativi impianti di illuminazione. Leggi l’articolo

Nuovo impianto di illuminazione per la casa di Augusto


La Casa di Augusto e la Casa di Livia fanno parte del complesso imperiale che Augusto assemblò sul colle Palatino, considerato il centro del potere dell’Impero Romano. Il progetto di illuminazione, che ha avuto inizio alla fine del 2012 e completato nell’estate 2014, nasce con l’obiettivo di ridare vita all’originale equilibrio tra luce ed ombra nelle diverse stanze e valorizzare gli elementi decorativi costituiti da: arte figurativa romana ben conservata dai colori vividi, affascinanti temi floreali, prospettive architettoniche illusorie e progetti teatrali pittoreschi.
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Palazzo Valloni a Rimini. Isolamento e impermeabilizzazione in copertura

Il palazzo, risalente al Settecento, fu fatto costruire nel centro di Rimini dai fratelli Domofonte e Aurelio della nobile famiglia Valloni. Gravemente danneggiato dal terremoto del 1776, ne fu ricostruita la facciata nel 1787 in stile neoclassico su un progetto dell’architetto Giuseppe Valadier. Nel 1916 un nuovo terremoto provocò gravi danni all’edificio, rendendo necessario il risanamento che nel 1920, su progetto dell’Architetto Addo Cupi, portò alla trasformazione del palazzo, destinandone l’uso dei locali a pianterreno a sala cinematografica, mentre ai piani superiori trovarono ubicazione gli uffici della Congregazione di Carità e del Comune. Il cinema Fulgor è stato frequentato assiduamente dal giovane Federico Fellini che lo ha evocato nei suoi film “Amarcord” e “Roma”. L’edificio, colpito da una bomba durante la seconda guerra mondiale, è stato oggetto di interventi di ripristino ed adeguamenti parziali, frammentari che hanno snaturato la struttura del cinema, lasciando prive di riqualificazione buona parte del complesso che versava, da decenni, in stato di abbandono.

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