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L’ultima cena di Eataly. Restauro ambientale da 1 milione di euro per il Cenacolo di Leonardo

L’ultima cena di Eataly. Restauro ambientale da 1 milione di euro per il Cenacolo di Leonardo

Il Cenacolo Vinciano nell’ ex-refettorio rinascimentale del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano è riconosciuta essere un’opera fragile. Il dipinto parietale, dal 1980 è patrimonio UNESCO, ogni giorno va incontro a un lento degrado a causa delle polveri sottili che ognuna delle 400.000 persone che possono vedere il dipinto ogni anno porta con sé, rischiando alla lunga di privare il nostro Paese di uno dei suoi capolavori più straordinari.

L’aria sarà più pulita

Dal 2019 – data prevista per la fine dei lavori e anno del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci – ogni giorno saranno immessi circa 10.000 m³ di nuova aria pulita all’interno del refettorio di Santa Maria delle Grazie, che custodisce l’opera, contro i circa 3.500 m³ immessi attualmente. Al progetto, che allungherà di cinque secoli la vita del dipinto permettendo a molte più persone ogni giorno di ammirarlo, hanno collaborato diversi istituti di ricerca (ISCR, CNR, Politecnico di Milano, Università Milano Bicocca); l’iniziativa è coordinata da Arts Council, realtà italiana specializzata nel fundraising per la cultura, e avrà particolare risalto negli Stati Uniti grazie alla collaborazione con IRF – Italian Renaissance Fund.

Al finanziamento del restauro del Cenacolo sarà dato spazio in tutti i negozi Eataly del mondo con la campagna di sensibilizzazione “Una cena così non si può perdere”: non si può perdere perché non ci possiamo permettere di rinunciare a un capolavoro che tutti ci invidiano, ma anche perché chiunque dovrebbe andare a vederlo in prima persona. E attraverso i corner nei negozi Eataly, lo si potrà fare con una formula speciale: qui i visitatori avranno infatti la possibilità di prenotare una visita per accedere al refettorio per 50 minuti, invece dei 15 consueti, in orario serale e a museo chiuso, con un esperto che narrerà la nascita, la vita, la storia e i segreti dell’opera. L’iniziativa è promossa anche da un video realizzato con il contributo della Scuola Holden e di Alessandro Baricco, con il quale lo scrittore invita italiani e non ad andare ad ammirare il Cenacolo.

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Per Oscar Farinetti “L’Ultima Cena è un’opera fragile che in cinque secoli di vita ha avuto tanti restauri. Ma questo è il primo restauro ambientale che garantirà all’opera altri cinque secoli di vita e per altri 500″. Per l’attuale intervento il patron di Eataly stanzierà circa 500mila euro in due anni, per un totale di 1 milione: la cifra comprende il restauro e la comunicazione, “per portare sempre più turisti in Italia, attraverso una campagna di sensibilizzazione negli store Eataly nel mondo”.

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