cover_diurno-venezia

Senso 80. L’installazione di Flavio Favelli negli spazi dell’Albergo Diurno Venezia

Senso 80. L’installazione di Flavio Favelli negli spazi dell’Albergo Diurno Venezia

diurno_02

Flavio Favelli ha creato nel Diurno un’installazione site specific: un percorso in relazione all’architettura e agli spazi dell’ambiente partendo dagli elementi originali che ne hanno tracciato in modo profondo la poetica e la sua inconfondibile atmosfera. Il titolo della mostra “Senso 80” rimanda ‘ai sensi’ come valori fisici, alla materialità, al piacere e al fatto che l’Albergo Diurno, storicamente, è stato un luogo dedicato alla cura della persona.  C’è poi il richiamo nostalgico a titoli di grandi film e alla grafica delle immagini anni Ottanta, anni molto importanti per l’esperienza di Favelli, anni intrisi di edonismo, ambiguità e conflitti; anni che hanno rappresentato “l’alba e insieme il tramonto”.

Gli arredi così come i servizi e l’illuminazione, svelati nelle cartoline storiche del Diurno, ci riconducono alla sua funzione e alla sua essenza di luogo animato da uno spirito di cura del corpo e dell’anima: ispirato da ciò l’artista ha conservato queste tracce e ha fuso elementi di antiquariato a oggetti e a presenze più recenti come adesivi e insegne di pubblicità. Vedendo e ‘vivendo’ le immagini fotografiche degli anni ‘20 e ‘30 del celebre bagno pubblico milanese, l’artista rimane colpito dal gruppo di arredi collocati nella parte centrale del Salone, oggi dispersi: si trattava di quattro corpi, sorta di isole con divani a forma circolare e di alcuni tavoli con sedie e lampade, per leggere, scrivere e conversare. Decide così di ricostruire le isole-divanetti e i volumi originali con quattro installazioni, sculture in forme di assemblaggio e collage di vari materiali come mattonelle di graniglia, parti di mobilio e specchi: una reinterpretazione che intende essere “fedele” e insieme artificiale.

L’allestimento intende suggerire una lettura originale di ciò che c’era e non c’è più, usando la ricostruzione di parte degli arredi, apparentemente formale ma in realtà concettuale, e l’assemblaggio di vari materiali, stili e oggetti, per approdare all’evocazione di una memoria storica e affettiva e per restituire un’idea di narrazione che ben esprime la natura e la vocazione di questi spazi, intrisi di umanità e passato.  “Raccolgo mobili da quasi vent’anni, arredi dei primi del Novecento, il cui unico valore è quello di ruotare attorno a un tempo passato personale denso di ricordi”.

 

Anche la luce diventa un tema importante. 

Il Diurno esibisce in alcuni punti i neon, senza alcuna copertura e questa luce fredda diventa parte dell’opera d’arte. Il progetto si chiude nei corridoi dell’Albergo con una serie di insegne luminose, le cui immagini, colori, grafie mischiate e sovrapposte, risultano difficilmente comprensibili e quasi indefinite ma qui posizionate per evocare la presenza di varie attività commerciali in passato attive in questo luogo : “Al Diurno si trova ancora incollato qualche adesivo di pubblicità” racconta l’artista “ci sono le insegne di plastica delle Ferrovie dello Stato e dei negozi, ad esempio il Barbiere Manicure,  ed è proprio questo, per molti marginale rispetto al fascino intrinseco del luogo, che io invece trovo interessante. Il Diurno era come un aeroporto, come una micro città che serviva solo per l’uomo e la donna moderna (la bellezza, l’acconciatura, le terme, i viaggi…) era un luogo super artificiale”.

Il progetto “Senso 80” è stato presentato dal Fai – Fondo Ambiente Italiano, in occasione di MIART 2017, la Fiera d’arte moderna e contemporanea di Milano e per tutto il periodo del successivo Salone del Mobile negli spazi suggestivi dell’Albergo Diurno Venezia.

 

ph. Flavio Favelli  SENSO 80  _  Albergo Diurno Venezia _ Milano, 30 marzo-14 maggio 2017_15_ph Dario Lasagni

diurno_06

diurno_01

diurno_05

diurno_04

diurno_03

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply

cover_castello-aglie

Castello di Agliè, parte il cantiere di restauro per la Fontana dei Quattro Fiumi

cover_cenacolo-di-leonardo

L’ultima cena di Eataly. Restauro ambientale da 1 milione di euro per il Cenacolo di Leonardo

© recuperoeconservazione | DELETTERA WP | DeLettera Editore s.a.s di Ivan Fiorino De Lettera & C. | P.IVA. 10077710159

AD99 Digital Agency Milano