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Una nuova illuminazione per la cupola del Duomo di Piacenza

Una nuova illuminazione per la cupola del Duomo di Piacenza

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Piacenza quest’anno rende omaggio a Giovanni Francesco Barbieri soprannominato il Guercino, con un grande evento che, in un unico percorso tra sacro e profano, coinvolgerà il Duomo e il Palazzo Farnese della città. In occasione della mostra “Guercino a Piacenza” i visitatori avranno la possibilità, quasi unica e irripetibile, di ascendere all’interno della cupola del Duomo di Piacenza, per ammirare da vicino i sei scomparti affrescati e che da oggi splendono di luce nuova.

LA CATTEDRALE _ Il Duomo è caratterizzato da una rigorosa facciata monocuspidata tripartita verticalmente da due semicolonne, nella quale si aprono tre portali ornati da protiri su due livelli. Il rosone, la galleria sotto la gronda della cuspide e le due mediane al di sopra dei protiri minori alleggeriscono il fronte.

LA MOSTRA _ Dal 4 marzo al 4 giugno, l’artista seicentesco emiliano (Cento, FE, 1591 – Bologna, 1666), che in città ha lasciato importanti testimonianze, sarà celebrato con una serie d’iniziative di grande suggestione e di notevole rilevanza storico-artistica. In occasione della mostra “Guercino a Piacenza” i visitatori avranno la possibilità, quasi unica e irripetibile, di ascendere all’interno della cupola del Duomo di Piacenza, per ammirare da vicino i sei scomparti affrescati con le immagini dei profeti Aggeo, Osea, Zaccaria, Ezechiele, Michea, Geremia, le lunette in cui si alternano episodi dell’infanzia di Gesù – Annuncio ai Pastori, Adorazione dei pastori, Presentazione al Tempio e Fuga in Egitto – a otto affascinanti Sibille e il fregio del tamburo.

LA LUCE SUL GUERCINO _  La cupola della Cattedrale che ospita lo straordinario ciclo di affreschi realizzato da Guercino tra il 1626 e il 1627 si presenterà in tutta la sua bellezza con una nuova illuminazione realizzata da Davide Groppi. Mediante proiettori a diodi luminosi e ad alta resa cromatica, realizzati su misura e disposti lungo il perimetro della parte superiore della cupola, Davide Groppi ha ottenuto un’illuminazione “neutra” dello spazio, assolutamente rispettosa dell’ideazione originaria. I sei profeti di Guercino, le lunette con gli episodi dell’infanzia di Gesù, le bellissime Sibille ed il tamburo tornano dunque a splendere nei loro colori, nella loro maestà.

Con un sofisticato sistema domotico, l’utente abilitato potrà avviare, tramite la luce, un vero e proprio racconto della decorazione, con l’accensione in sequenza delle varie opere pittoriche, dalle vele più antiche del Morazzone, ai profeti del Guercino, sino alle lunette e al fregio. Una nuova illuminazione che restituisce allo spettatore una cupola inedita per fedeltà delle tinte e dei chiaroscuri.

 

 

Perché illuminiamo l’arte?
Perché illuminiamo opere nate per essere contemplate alla luce naturale, al massimo a quella di qualche candela o lanterna?
Portando la luce su di loro, c’è sempre il rischio di falsificarle e di snaturarne la filologia.
Solo conoscendo i metodi e gli intenti dell’artista, si possono trovare i significati ed eventualmente, attraverso la luce, raccontare una storia. E’ il tema della foto-grafia ovvero della scrittura con la luce.
Quello che abbiamo cercato di fare nella cupola del Duomo di Piacenza è proprio questo, costruire un racconto che ci permetta di capire e di pensare che la luce non è solo visione, ma anche comunicazione, emozione, incanto. [Davide Groppi]

guercinopiacenza.com

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