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Il patrimonio religioso culturale, un valore da tutelare

Il patrimonio religioso culturale, un valore da tutelare

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Una giornata di studio per analizzare il tema della prevenzione sismica del patrimonio costruito con il supporto della ricerca scientifica e delle esperienze dirette che hanno consentito di mettere in atto progetti con risultati di enorme interesse per la salvaguardia del patrimonio religioso culturale in occasione di eventi calamitosi.


La protezione e la valutazione del rischio del patrimonio religioso culturale, se pur di recente acquisizione normativa, specialmente in Europa trovano radici ideologiche in quelle scienze finalizzate alla conoscenza del mondo fisico, i cui studi si sono basati su osservazioni di natura puramente scientifica solo a partire dal XVII secolo. È impossibile infatti non ripartire da alcuni significativi eventi storici per intendere i metodi ed i criteri che hanno caratterizzato, a partire dal XX secolo, le concezioni ed i processi analitici più moderni ed utili a valutare nonché proteggere il patrimonio religioso culturale.

Tuttavia la concezione di una conoscenza fondata sulle informazioni ottenute direttamente attraverso le osservazioni interpretate secondo metodi scientifici si è affermata in modo definitivo solo durante l’Illuminismo Europeo, per espandersi poi in tutto il mondo dando vita a quello sviluppo tecnico e tecnologico che da allora ha caratterizzato sempre più l’epoca moderna. Infatti i primi studi di una certa rilevanza con i quali è stato aperto il cammino verso una concezione più moderna della valutazione dei rischi del patrimonio religioso culturale sono apparsi ancora più tardi, all’inizio del secolo XX, dopo altri noti eventi storici, come il terremoto di San Francisco del 1906 in California, seguito poco dopo in Italia dal terremoto di Messina e di Reggio Calabria del 1908. Anche questi studi sono stati condotti ancora senza poter seguire appieno quegli approcci che caratterizzano oggi l’Ingegneria e l’Architettura antisismiche.

Tuttavia è solo in questa prima parte del XX secolo che hanno cominciato a circolare le prime informazioni scientifiche utili per sviluppare nuove ed appropriate concezioni progettuali, basate sull’analisi diretta dei rischi del patrimonio religioso culturale. Insieme a queste essenziali informazioni hanno iniziato ad essere disponibili anche i risultati degli studi teorici e soprattutto di quelli sperimentali riguardanti la capacità di risposta delle strutture storiche nelle loro condizioni di comportamento in condizioni estreme. Si sono potuti stabilire così quei criteri di progetto che hanno condotto alle recenti procedure progettuali ed in seguito ai quali è stato possibile proporre anche l’impiego dei primi sistemi di protezione di tipo innovativo sia per costruzioni più recenti quanto per gli edifici storici.

Pertanto oggi gli studi scientifici sono arrivati ad un adeguato stato di maturazione tanto che i risultati ottenuti da questi studi sono convogliati in molte normative che riguardano proprio la protezione del patrimonio culturale e non poco significativa in Italia è stata la collaborazione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) ed alcune facoltà di ingegneria e di architettura che hanno messo appunto le Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale. Come recita la premessa al testo delle Linee Guida «… La salvaguardia del patrimonio culturale dal rischio sismico in Italia è innanzitutto un tema di prevenzione, finora non attuata, se non in casi assolutamente singolari, tanto da non costituire neanche un precedente».
Sulla base di queste premesse culturali l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Santa Maria di Monte Berico”, collegato alla Pontificia Facoltà Teologica Marianum di Roma, in collaborazione con studiosi di diverse università italiane, professionisti ed imprese del settore ha promosso la Giornata di Studio dal titolo Il patrimonio religioso culturale. Un valore da tutelare. Un discorso sull’ingegneria e sull’architettura antisismiche con il fine di dare principio ad un dialogo interdisciplinare finalizzato a valutare metodi e criteri da adottare per la prevenzione sismica del patrimonio religioso culturale.

La giornata di studio intende infatti analizzare il tema della prevenzione sismica del patrimonio costruito con il supporto della ricerca scientifica e delle esperienze dirette che hanno consentito di mettere in atto progetti con risultati di enorme interesse per la salvaguardia del patrimonio religioso culturale in occasione di eventi calamitosi. Inoltre questa giornata di studio apre ad un ciclo di incontri che seguiranno nel prossimo 2017 creando così le premesse anche per percorsi formativi più articolati sul tema del patrimonio religioso culturale.

La giornata di studi, programmata per il 16 dicembre 2016, è sostenuta da Anthea Risk Management, G&P Intech e FIP Industriale e patrocinata da Comune di Vicenza, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vicenza, Lions International, ICOMOS Italia, Confartigianato Vicenza, CAD Sociale, Numeria, Il Prato Edizioni.

L’incontro avrà luogo a partire dalle 8.30 presso l’Aula Magna dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Santa Maria di Monte Berico”, in Viale Cialdini 2, a Vicenza.
In allegato il programma.

 

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

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