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Il Nuovo Museo degli Innocenti

Il Nuovo Museo degli Innocenti

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I temi e la prospettiva fondamento del progetto sono lo stretto legame tra la storia dell’edificio e la sua vita attuale, un percorso rivolto alle opere e alla storia della architettura che le ospita ed alla storia dell’istituzione che tra quelle mura svolge, da sempre, la stessa attività. Obiettivo principale del progetto di Ipostudio Architetti è quello di far scoprire l’enorme patrimonio culturale, artistico, monumentale e storico-archivistico che si racchiude all’interno delle mura dell’Istituto degli Innocenti, ma anche le attività e le iniziative che quotidianamente vi si svolgono. E’ essenziale premettere che l’Istituto degli Innocenti è un corpo vivo e vitale che opera all’interno di una struttura architettonica che rappresenta senza dubbio uno degli esempi più mirabili dell’architettura del Rinascimento.

Il progetto mette in evidenza la filosofia di fondo su cui si basa, che rappresenta anche una scommessa: quella di far convivere, all’interno della stessa struttura architettonica, sia i percorsi museali che la sua vita quotidiana. In effetti sarebbe non solo difficile, ma anche sbagliato, immaginare un percorso museale staccato dalla vita operativa dell’Istituto, perché il patrimonio culturale, artistico e archivistico è parte integrante dell’Istituto stesso.

L’intervento è costituito da due azioni compresenti e interdipendenti:
1. il progetto architettonico e allestitivo del Mudi, strettamente legato all’organizzazione museale proposta e  ricco di interconnessioni e implicazioni  sull’intero complesso;

2. un’azione, conseguente alla prima, a carattere generale all’interno del complesso degli Innocenti, che prefigura una serie di effetti indotti nell’organizzazione funzionale, in virtù e per effetto delle azioni progettuali che riguardano il progetto museale del Mudi.

Per comprenderne meglio il significato un esempio utile è rappresentato dai nuovi accessi dalla piazza: soluzione indifferibile per quanto riguarda l’accessibilità al museo, ma nello stesso tempo risolutiva anche nei confronti dell’accessibilità generale all’intero complesso degli Innocenti e alla convegnistica, parte preminente dell’attività dell’Istituto.

 

 

Progetto di: Lucia Celle, Roberto Di Giulio, Carlo Terpolilli, Elisabetta Zanasi Gabrielli, Luca Belatti, Mariagiulia Bennicelli Pasqualis, Panfilo Cionci, Beatrice Turillazzi (Ipostudio Architetti) con Pietro Carlo Pellegrini e Eugenio Vassallo

Firenze, 2008-2016

Foto ©Pietro Savorelli, Benedetta Gori, Damiano Verdiani.

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