cover_firenze

Il Museo dell’opera del Duomo di Firenze

Il Museo dell’opera del Duomo di Firenze

museo-opera-duomo

ph. Claudio Giovannini

Dopo due anni di lavori, ha riaperto i battenti il nuovo Museo dell’Opera del Duomo di Firenze. Situato a nord-est della piazza che ospita Santa Maria del Fiore, conosciuta anche come il Duomo di Firenze, questo museo è una meta obbligata per chiunque visiti il capoluogo toscano. Qui è custodita quella che viene considerata la maggiore collezione al mondo di sculture del Medioevo e del Rinascimento fiorentino, composta da oltre 750 opere tra statue e rilievi in marmo, bronzo e argento, tra cui capolavori dei maggiori artisti del tempo: Michelangelo, Donatello, Arnolfo di Cambio, Lorenzo Ghiberti, Andrea Pisano, Antonio del Pollaiolo, Luca della Robbia, Andrea del Verrocchio e molti altri ancora.

I visitatori possono anche ammirare oltre 200 opere restaurate da poco ed esposte per la prima volta al pubblico, come la Maddalena di Donatello, la Porta Nord per il Battistero realizzata da Lorenzo Ghiberti e i pannelli ricamati in oro e seta su disegno di Andrea del Pollaiolo. Inoltre, nei nuovi spazi del museo possono  finalmente trovare posto anche opere  finora mai esposte e conservate nei depositi per molti anni.

Il rinnovo del Museo dell’Opera del Duomo è stato una grande sfida per il committente – l’Opera di Santa Maria del Fiore – che ha investito ben 45 milioni di euro. Il progetto architettonico è stato giocato su soluzioni minimaliste e, grazie alla luce, ai materiali utilizzati e alla scelta di toni cromatici neutri per pareti e pavimenti, è stato possibile far risaltare al meglio le opere esposte. L’intervento ha anche previsto un importante ampliamento degli spazi – da 2.500 m2 a quasi 6.000 m2 – e una ristrutturazione che ha interessato l’insieme degli edifici storici che facevano parte del complesso. All’interno del complesso, l’intervento ha avuto modalità diversa a seconda degli spazi. Diversi spazi sono stati riqualificati, mentre nuove strutture hanno sostituito il sistema distributivo esistente, con la creazione di nuovi ballatoi, nuovi livelli e alcuni locali interrati. Il museo oggi può vantare 25 sale disposte su tre piani studiate per accogliere le opere tra cui la nuova e spettacolare Sala dell’Antica Facciata, nella quale è stato realizzato un modello in resina e polvere di marmo a grandezza naturale che riproduce l’antica facciata del Duomo di Firenze progettata da Arnolfo di Cambio e mai realizzata. I progettisti hanno lasciato nella sala un grande spazio vuoto, mentre la copertura è stata completamente ricostruita lasciando la struttura reticolare in metallo, fornita di lucernari in modo da illuminare l’ambiente espositivo dall’alto. Allo scalone storico sono state aggiunte due nuove scale in modo da migliorare la distribuzione degli accessi e facilitare le vie di fuga del museo.

Intervenendo sui volumi architettonici preesistenti è stata inoltre ricavata una grande galleria lineare. Nel resto del museo gli interventi sono stati limitati alla modifica di alcune  finiture e dei sistemi dell’allestimento.

museo-opera-duomo_1

 

VELOCITÀ E ACCURATEZZA NELLA POSA DELLA PIETRA

Le modifiche ai manufatti esistenti sono state introdotte armonicamente, operazione non facile in una struttura inserita in un contesto storico e urbanistico così “delicato”. Anche le finiture hanno richiesto accuratezza, tecnica, velocità e rispetto delle scadenze, senza trascurare le esigenze di qualità. Per rivestire i pavimenti è stata scelta la pietra naturale di Bedonia, proveniente dalle cave dell’Emilia Romagna. Questa pietra, conosciuta anche come pietra di Carniglia, è un’arenaria dal colore grigio uniforme adatta all’impiego in interno ed esterno. Per rivestire i pavimenti (superficie di 2.000 m2) i progettisti hanno optato per lastre di pietra di grande formato (dimensione 80×120 cm, con spessore di 2-3 cm) con superficie levigata.

L’impresa incaricata della posa ha proposto l’utilizzo di prodotti Mapei e chiesto di essere affiancata in cantiere dall’Assistenza Tecnica dell’azienda. I tecnici Mapei hanno consigliato l’utilizzo di ULTRALITE S1 QUICK, adesivo cementizio monocomponente alleggerito, con presa e idratazione rapida, altissima resa, facile spatolabilità, ideale per piastrelle in ceramica e grès porcellanato, e per materiale lapideo. Per la stuccatura delle fughe è stata utilizzata la malta cementizia ad alte prestazioni, modificata con polimero, KERACOLOR GG. Per la sigillatura dei giunti, all’interno della sede del giunto è stato prima inserito il cordoncino in polietilene a cellule chiuse MAPEFOAM; successivamente, sopra di esso, è stato estruso il sigillante siliconico a reticolazione neutra MAPESIL LM.

Per la posa della pietra – sempre nelle stesse dimensioni – utilizzata a rivestimento dei corpi scala, compreso quello della scala monumentale, l’Assistenza Tecnica Mapei ha consigliato l’utilizzo di KERAFLEX MAXI S1, adesivo cementizio ad alte prestazioni, a scivolamento verticale nullo, a tempo aperto allungato, deformabile, con tecnologia Low Dust, per piastrelle in ceramica e grès porcellanato e ideale per pietre naturali di grande formato. L’adesivo è a bassa emissione di sostanze organiche volatili. Il risultato così ottenuto ha soddisfatto le aspettative dei progettisti, della committenza e dell’impresa di posa che è riuscita a consegnare l’intervento  finito entro i termini previsti.

 

SCHEDA TECNICA

Anno di inaugurazione | 1891, con continui ampliamenti fino al 2010-2015

Periodo di intervento | 2014-2015

Intervento Mapei |  fornitura di prodotti per la posa delle lastre in pietra sui pavimenti e dei rivestimenti sullo scalone monumentale e sulle due nuove scale

Progettista | studio Natalini Architetti, studio Guicciardini & Magni Architetti

Progetto museologico |  mons. Timothy Verdon

Committente | Opera di Santa Maria del Fiore

Direttore lavori | arch. Adolfo Natalini

Direttori Opere Architettoniche e Allestimento | arch. Piero Guicciardini e Marco Magni

Impresa esecutrice | C.M.B. Soc. Coop. Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi

Capo progetto | geom. Claudio Cammellini

Direttore tecnico di cantiere | ing. Tommaso Cacciaguerra

Impresa di posa | Edilposa Srl Rivenditore Mapei: Ribo Ceramiche Srl

Coordinamento Mapei | Davide Demicheli, Carlo Alberto Rossi, Massimo Lombardi, Roberto Aiazzi (Mapei SpA)

 

PRODOTTI MAPEI UTILIZZATI

Posa e stuccatura delle lastre in pietra: Keracolor GG, Kera ex Maxi S1,

Ultralite S1 Quick

Sigillatura dei giunti: Mapefoam, Mapesil LM

Per maggiori informazioni sui prodotti visitare il sito internet www.mapei.it

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply

cover_mapei

Il restauro della facciata in bugnato di Palazzo Tupputi a Bisceglie

cover_venezia

C’era una volta una fabbrica. La riqualificazione dell’area Ex-Conterie a Murano

© recuperoeconservazione | DELETTERA WP | DeLettera Editore s.a.s di Ivan Fiorino De Lettera & C. | P.IVA. 10077710159

AD99 Digital Agency Milano