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A Milano gli spazi della ex-fabbrica aeronautica Caproni diventano uno show-room di moda

A Milano gli spazi della ex-fabbrica aeronautica Caproni diventano uno show-room di moda

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Al termine di un processo di restauro della struttura originaria della fabbrica aeronautica Caproni, costruita in origine nel 1915, nasce il “Gucci Hub”, uno spazio che raggruppa per la prima volta tutti gli uffici di Milano del marchio, gli showroom, lo spazio destinato alle sfilate, le attività grafiche. 

Nel 1915 sorgono i primi edifici della Fabbrica Caproni nella periferia verde a est di Milano. Capannoni ed hangar da un lato si affacciavano sulla attuale via Mecenate, mentre verso ovest si aprivano sul campo di volo di Taliedo, dal quale gli aeroplani spiccavano i loro voli di prova e di collaudo. L’ingegnere Gianni Caproni fu uno dei grandi pionieri dell’aviazione mondiale, e sotto la sua guida la Caproni crebbe rapidamente passando dai 120 operai del 1915 ai 2.300 del 1918. Negli stabilimenti di via Mecenate vennero costruiti biplani e triplani, che furono fra i più famosi aerei dell’epoca. Alla fine della seconda guerra mondiale, con la drastica diminuzione delle commesse militari, la Caproni cominciò un periodo di crisi che culminò, nel 1950, con la chiusura. A seguito della dismissione negli anni ’50 gli edifici vennero destinati ad attività artigianali, laboratori e magazzini che non hanno alterato il carattere architettonico originario e, salvo poche eccezioni, non hanno subito variazioni volumetriche.

 

Il progetto di Piuarch parte dal rinnovamento dell’ex-area aeronautica con la riconfigurazione di quelli che un tempo erano gli spazi destinati alla produzione, con aperture sull’esterno che lasciano entrare naturalmente la luce. Facciate in mattoni accompagnano sui due lati la strada principale che collega e ricuce tutti gli edifici e funzioni, fino ad approdare alla piazza coperta. Il recupero e valorizzazione dei caratteristici capannoni a shed della Caproni è stato quindi il primo elemento del progetto di riqualificazione dell’area. Si è pertanto disposta la demolizione degli edifici costruiti negli anni ’60 e 70 – posti lungo l’asse di via Mecenate – perché non presentavano alcuna coerenza architettonica con gli elementi storici degli anni ’20.

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Al centro del complesso svetta una torre di sei piani costruita ex-novo, con le pareti in vetro, che insiste su una superficie di oltre 3.000 metri quadri. Il volume e la forma della torre, con i suoi componenti neri e di metallo, producono un forte contrasto con le pareti di mattoni rossi degli edifici storici. L’hangar, una volta utilizzato per l’assemblaggio dei velivoli Caproni, è stato anch’esso minuziosamente recuperato per una superficie totale di 3.850 metri quadri, dei quali 2.000 metri quadri saranno destinati ad ospitare la sfilate a partire dal 2017. E’ stato inoltre realizzato un ampio parcheggio sotterraneo, che può arrivare a contenere 300 auto.

 

Cover grande a lato | Piuarch | Francesco Fresa, Germán Fuenmayor, Gino Garbellini e Monica Tricario

Foto in alto | © Andrea Martiradonna

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