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Restauro e rifunzionalizzazione nel progetto di restauro di Ca’ Litta a Milano

Restauro e rifunzionalizzazione nel progetto di restauro di Ca’ Litta a Milano

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Il progetto dello studio Vittorio Grassi Architetto & Partners promosso dal Gruppo Unipol, proprietario dell’immobile, prevede il restauro e la rifunzionalizzazione del complesso chiamato “Antica Cà Litta”, un edificio costituito da due blocchi indipendenti di epoche diverse, che si sviluppano attorno a una corte centrale. Il primo, che affaccia su Via Pantano 26, ospiterà 18 unità residenziali e il secondo, che si affaccia su Corso di Porta Romana 19, sarà destinato a uffici e attività terziarie.

L’edificio in via Pantano 26, eretto originariamente nel ‘400, fu nel secolo successivo abitato dalla nobile famiglia Settala. Nel Seicento divenne famoso perché Manfredo Settala vi raccolse il primo Museo Europeo di Curiosità Scientifiche, diventando punto di riferimento delle più alte personalità scientifiche del tempo. Nel ‘700, la famiglia Litta divenne proprietaria dell’immobile, decidendo di eseguire una ristrutturazione secondo i gusti del tempo.
Antica Ca’ Litta rappresenta un’architettura composita che raccoglie gli impulsi architettonici di oltre 500 anni di storia, dai pregevoli ferri battuti ai suggestivi stucchi passando per le arcate degli spazi comuni ed il fronte dai richiami neoclassici.

 

L’INTERVENTO SU VIA PANTANO_L’intervento propone un importante restauro della facciata, compresi infissi, ringhiere, balconi, inferriate, intonaci e pavimentazioni esterne, oltre alle cinque stanze del piano nobile con soffitti tardo settecenteschi in stile neoclassico. Internamente il progetto prevede la realizzazione su sei piani di 18 appartamenti di altissimo standing, ideati per rispondere all’eccellenza dell’abitare contemporaneo e soddisfare tutte le esigenze in termini di sicurezza e comfort. Ogni dettaglio o materiale (il parquet di rovere e all’ungherese, i marmi pregiati, i serramenti in stile…) è stato studiato per dare a ciascun ambiente una spiccata unicità ed eleganza.

 

L’INTERVENTO SU CORSO DI PORTA ROMANA_L’edificio di Corso di Porta Romana 19, eretto negli anni Sessanta sulle macerie della Seconda Guerra mondiale, sarà ristrutturato e destinato a 6 piani di uffici open space, con una nuova lobby di ingresso e una zona relax gradonata che si affaccerà sulla corte interna. I tratti caratteristici dell’intervento saranno il ridisegno delle facciate interne, la nuova loggia al penultimo piano e la nuova struttura vetrata in copertura. Quest’ultima, nata dalla demolizione e ricostruzione della copertura a falde esistente ospiterà un’area lounge, uffici di alta rappresentanza e una speciale sala meeting con giardino pensile. La cura verso l’ambiente e il contesto sociale in cui il progetto è inserito è dato anche dalla progettazione degli spazi comuni, pensati per essere open space e multifunzionali (sale riunioni, spazi dedicati alla formazione e al relax, meeting room…).

 

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Prospettiva Nuova Copertura dal Cortile Interno (Corpo di Fabbrica di Corso di Porta romana 19)

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Sezione Prospettica (Via Pantano a SX; Corso di Porta Romana a DX)

 

 

Foto in apertura | Cortile Interno (Ingresso da Via Pantano 26)
Cover grande a lato | Arch. Vittorio Grassi, ph. Serena Celada

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