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Rinforzo di volte in folio mediante la tecnica tabicada armata

Rinforzo di volte in folio mediante la tecnica tabicada armata

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Tra gli edifici del centro storico di L’Aquila che hanno subito gravi danneggiamenti a seguito del sisma del 2009 vi è l’importante Palazzo Pica Alfieri. Nell’ambito dei lavori di restauro e consolidamento di tale edificio è stata applicata, ad alcune delle sue splendide volte affrescate, la tecnica di consolidamento denominata “tabicada armata” proposta e descritta in precedenti lavori (Borri. A., Castori G., Corradi M., Vetturini, R., 2013) (Borri, A., Castori, G., Corradi, M., 2014). Dopo una breve descrizione delle caratteristiche del Palazzo, della sua storia e dei danneggiamenti subìti in conseguenza del terremoto del 2009, in particolar modo quelli riportati dalle strutture voltate, sono analizzate le ragioni che hanno condotto alla scelta della tecnica “tabicada armata” per il rinforzo strutturale di alcune volte. Vengono illustrate le fasi applicative della tecnica, unitamente alle problematiche incontrate e ai risultati ottenuti.

Fra i più importanti danneggiamenti subiti da Palazzo Pica Alfieri in seguito al sisma del 6 aprile 2009 sono stati riscontrati il principio di ribaltamento della facciata principale e delle mura nel cortile principale, dissesti di volte, crollo di cassettonati all’ultimo piano, crollo di numerose volte in folio non portanti poste a livello della copertura (causato, oltre che per la loro intrinseca fragilità, dagli spostamenti eccessivi delle imposte) nonché un danneggiamento degli elementi decorativi, degli stucchi e degli affreschi.
Gli interventi di carattere strutturale previsti dal progetto sono da un lato volti alla riparazione dei danni provocati dal sisma (ricostruzione di porzioni crollate, lesioni, etc.), dall’altro hanno lo scopo di rinforzare tutti gli elementi strutturali ritenuti carenti, indipendentemente dal grado di danneggiamento presentato (rinforzo di volte, rinforzo di murature portanti, miglioramento degli appoggi della copertura).

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Tra i numerosi interventi previsti si possono ricordare: la cerchiatura dell’edificio con apposizione di tiranti, il consolidamento delle volte, il rifacimento della copertura lignea e il rafforzamento delle murature per mezzo di iniezioni, intonaco armato (con rete in GFRP e malta a base calce) e inserimenti di diatoni.
Sulle volte ad una testa costituenti gli orizzontamenti fra il primo ed il secondo piano è prevista l’applicazione, alle volte stesse e agli archi sottostanti, di un rinforzo con tiranti e fasce in CFRP.
Su cinque volte in folio presenti nella zona verso via S. Martino e via S.Benedetto in Perillis, è stata invece applicata la tecnica denominata “tabicada armata”, successivamente descritta. Si tratta di tre volte a padiglione e due a botte: una delle due volte a padiglione (volta A) si trova a copertura di un ambiente del secondo piano; le altre due (volta B e volta D) e le due volte a botte (volta C e volta E) si trovano all’interno di uno stesso ambiente al secondo livello dell’edificio e costituiscono la copertura di ambienti del primo piano.

Tutte e cinque le volte rinforzate hanno funzione strutturale, pur essendo state realizzate con apparecchio di laterizi in folio (spessore di circa 3,5 cm) murati con malta di gesso, e sono state riempite con materiale incoerente in modo da poter realizzare il pavimento del piano superiore. Alcune delle cinque volte insistono su tramezzi in laterizio poggianti in falso sulla volta sottostante (configurazione strutturale particolarmente pericolosa, sia in termini sismici che statici), in tal caso si è proceduto all’applicazione della tecnica suddetta rinforzando preventivamente la sottostante tramezzatura con reti in fibra di vetro e intonaco a base di calce. […]

[L’articolo, a firma di Antonio Borri, Giulio Castori, Romina Sisti, Marco Corradi, Riccardo Vetturini e Giacomo Di Marco, è pubblicato su rec134_giugno2016]
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NOTA L’articolo è tratto da Structural 204_aprile2016 – paper09 – ISSN 2282-3794 | © DELETTERA WP
DOI 10.12917/Stru204.09 – http://www.dx.medra.org/10.12917/Stru204.09

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