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XIV edizione del concorso il “Parco più bello”

XIV edizione del concorso il “Parco più bello”

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Anche quest’anno, per la XIV edizione del Concorso, il Comitato Scientifico del network “Il Parco più bello” ha svelato i nomi dei dieci parchi e giardini italiani più belli, per un inedito e spettacolare itinerario turistico e culturale: un inestimabile patrimonio pubblico e privato costituito da splendidi giardini, parchi, orti botanici, distese verdi progettate e impreziosite da veri e propri tappeti di fioriture, sculture vegetali, labirinti di siepi e filari alberati di ogni specie.

Questi i dieci finalisti:

Villa della Regina, Torino | La struttura è tipicamente sei-settecentesca e ha visto l’apporto di architetti quali Ascanio Vitozzi e Filippo Juvarra. Una volta percorso il viale di accesso si ha di fronte il cosiddetto “gran rondeau”, ovvero una doppia scala con fontana centrale di 20m di diametro. Dietro il palazzo si estende un vasto emiciclico su tre livelli. L’acqua che alimenta dall’alto verso il basso il circuito delle vasche e fontane è attinta da varie sorgenti naturali nella collina circostante. A coronamento del giardino si estende un grande bosco. (foto in alto)

Oasi Zegna, Trivero (Biella) | Messa a dimora a partire dagli anni ’40 da Ermenegildo Zegna, la struttura di sviluppa su una vasta area montana di circa 100 kmq. Sosta da non perdere è la “Conca dei rododendri” percorsa da un comodo sentiero anche per i diversamente abili, ristrutturata dopo l’alluvione del Biellese del 1968 dall’architetto paesaggista fiorentino Pietro Porcinai e ampliata in anni più recenti da Paolo Pejrone.

Oasi Zegna, Trivero (Biella)

 

Villa Bisconti Borromeo Litta, Lainate (Milano) | Un giardino tardocinquecentesco aggiornato nel Settecento e con l’articolato ninfeo, riccamente decorato con mosaici, stucchi, pitture e giochi d’acqua, dove erano esposte le pregiate collezioni del proprietario, il conte Pirro I: un capolavoro unico nel suo genere.

Villa Litta, Lainate (Milano)

 

Villa Melzi d’Eril, Bellagio (Como) | Un giardino paesaggistico di inizi Ottocento al quale lavorarono l’architetto Luigi Canonica e l’agronomo Luigi Villoresi. Con la sua vegetazione di piante secolari ed esotiche e una suggestiva atmosfera romantica servì d’ispirazione a molti personaggi illustri, dallo scrittore Stendhal al musicista Lizst.

Villa Melzi d’Eril, Bellagio (Como)

 

Villa Pisani Bolognesi Scalabrin, Vescovana (Padova) | Il giardino formale, concepito per essere guardato dall’alto: un impianto geometrico a ventaglio delle aiuole di bosso con bulbose e fiori arricchito da uno splendido arredo scultoreo costituito da una fontana neorinascimentale, balaustre, obelischi, erme, statue e putti.

Villa Pisani Bolognesi, Vescovana (Padova)

 

Villa Sorra, Castelfranco Emilia (Modena) | Il giardino settecentesco viene trasformato a partire dal 1827 in un giardino all’inglese con gli elementi di arredo alla moda ad opera del friulano Giovanni de Brignoli di Brunnhoff.

Villa Sorra, Castelfranco Emilia (Modena)

 

Villa Celle, Santomato (Pistoia) | Un eccezionale esempio di parco romantico ottocentesco che si estende su circa 30 ettari, che il collezionista Giuliano Gori ha trasformato, a partire dal 1970, in un museo all’aria aperta. Ispirato dalla presenza di alcune costruzioni (la voliera, la palazzina del tè, il monumento egizio), la sua formula prevede che ogni artista invitato scelga uno spazio e sviluppi il proprio intervento specificamente per il luogo a sua disposizione. Il risultato è una raccolta di opere che non “occupano” lo spazio ma entrano a far parte del paesaggio.

Villa Celle, Santomato (Pistoia)

 

Giardino Buonaccorsi, Potenza Picena (Macerata) | Uno tra i più affascinanti giardini d’Italia, realizzato fra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento, organizzato su una serie di terrazzamenti con un eccezionale arredo scultoreo, aiuole con vari disegni, grotte, un teatrino degli automi con giochi idraulici e meccanici.

 

 

Villa Floridiana, collina del Vomero (Napoli) | Un complesso formato da un grande parco e da una villa che ospita il Museo Nazionale delle Ceramiche di Martina, una delle più grandi e antiche collezioni di arti decorative europee e orientali. Il parco, con l’originale teatro di verzura, offre un magnifico panorama sul golfo di Napoli e ospita oltre 150 specie vegetali.

Villa Floridiana, collina del Vomero (Napoli) - ph. Armando Mancini

 

Giardino Pubblico Vittorio Emanuele, Caltagirone (Catania) | Risistemato a metà Ottocento da Filippo Basile, per la sua posizione collinare e la ricchezza della vegetazione costituisce un’isola verde di particolare bellezza e vastità, con i caratteristici viali dei lecci e delle sophore, dei tigli, dei pini e dei cipressi che lo intersecano e ne delimitano le scarpate. Esteso su circa 10 ettari, il giardino è ricco di geometrie e simmetrie con una forte presenza di fiori in tutte le stagioni. Da segnalare la bella cassa armonica.

Giardino Pubblico Vittorio Emanuele, Caltagirone (Catania)

 

Entro la fine dell’estate, saranno dichiarati due vincitori uno per la categoria Parchi Pubblici e uno per la categoria Parchi Privati. Informazioni più dettagliate sui dieci parchi finalisti, su tutti gli altri 1000 Parchi Più Belli d’Italia, sulle loro attività ed eventi sono aggiornate quotidianamente sul portale internet www.ilparcopiubello.it.

 

Cover grande a lato | Villa Melzi d’Eril, Bellagio (Como)

 

 

 

 

 

 

 

 

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