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Indagine fotografica sulle trasformazioni storiche della laguna di Venezia

Indagine fotografica sulle trasformazioni storiche della laguna di Venezia


Il paesaggio contemporaneo è un deposito di segni complessi e rapporti contraddittori non immediatamente comprensibili. Il progetto LACUNA / AE intende indagare attraverso una raccolta fotografica le relazioni tra l’uomo, i luoghi che abita, il paesaggio e le trasformazioni storiche. Il progetto ideato e curato da Eleonora Milner insieme a Elena Caslini, Ester Greco e Tommaso Lodi, consiste in una campagna fotografica che prende in esame le aree di urbanizzazione moderna, appena fuori il centro storico di Venezia, all’interno della laguna veneziana. Alcuni di questi siti sono state costruite ex novo sulle aree palustri della laguna, altri sono stati edificati su vecchi ed enormi complessi industriali.


Tra il 19 ° e il 20 ° secolo, Venezia era un potente polo industriale: tutto intorno alla città si trovano ancora oggi stabilimenti un tempo dedicati all’estrazione di perle, industrie per l’orologeria, mulini per la produzione di pane e pasta. Con l’istituzione di Porto Marghera e degli impianti petrolchimici nel 1917, le attività industriali vennero gradualmente spostate nella zona continentale. Anche se le isole definitivamente cessarono la loro attività nel 1950, i resti degli stabilimenti produttivi sono rimasti visibili per quasi trenta anni. Più tardi, verso 1980, nuovi programmi di rinnovamento urbano hanno iniziato a riconvertire i siti archeologici industriali in aree residenziali.

Queste aree sono state ridisegnate da alcuni tra gli architetti più rinomati al mondo: Alvaro Siza, Gino Valle, Giancarlo De Carlo e Carlo Scarpa.
Il progetto LACUNA/AE afferma la possibilità della fotografia come strumento insostituibile nell’indagine di un territorio. Il mezzo fotografico non viene utilizzato come semplice documentazione visiva, né ha una funzione strettamente topografica; ma diventa un discorso in cui lo spettatore assume un ruolo attivo nel raccogliere connessioni e rapporti che collegano segni dispersi del paesaggio.
I fotografi coinvolti non sono paesaggisti, ma piuttosto ricercatori che mettono in discussione e offrono un’esperienza (collettiva) degli oggetti visualizzati.

Il progetto è stato lanciato sulla piattaforma di crowdfunding kickstarter e oggi, raggiunto l’obiettivo, è una mostra fotografica a Torre Massimiliana, nell’isola di Sant’Erasmo a Venezia aperta al pubblico dal 28 maggio al 28 agosto.

lacunaeproject.com

 

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