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Il restauro di Villa Ada. Il bunker dei Savoia.

Il restauro di Villa Ada. Il bunker dei Savoia.

Villa Ada Savoia, è oggi un grande parco di 160 ettari, in parte agibile e in parte diventato ormai un bosco selvaggio nella cui parte più fitta si nasconde l’accesso al bunker costruito per la famiglia reale nella seconda metà degli anni Trenta. Originariamente agli ambienti sotterranei vi si accedeva o “da un tombino all’interno della villa o da una botola ai piedi della grande palma di fronte alla facciata posteriore”, come raccontò la camerista della Regina Elena.


Negli anni della seconda guerra mondiale quando il timore di incursioni aeree sulla Capitale iniziò a farsi più concreto, Mussolini avviò la costruzione di due nuovi bunker, uno a Villa Torlonia e uno a Villa Savoia sfruttando in parte gli ambienti di cava già esistenti. La principale particolarità del bunker era quella di poter accogliere al suo interno delle autovetture. La distanza dalla residenza obbligava infatti a raggiungerlo non certamente a piedi, operazione assai rischiosa durante un allarme aereo. In tutti gli ambienti è evidente la cura con cui fu realizzato e gli evidenti richiami, sia nell’uso dei materiali che in alcuni particolari, all’architettura razionalista tipica dell’epoca. Dal settembre 1943, dopo la fuga dei reali, il bunker è rimasto nascosto e in completo abbandono.

Dopo 70 anni e 3000 ore di lavoro gli ambienti hanno rivisto la luce grazie ad una serie di interventi di recupero da parte dei soci dell’Associazione Roma Sotterranea sotto la supervisione della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. I danni maggiori sono stati causati da vandali e writers, dall’alto tasso di umidità e dal degrado dovuto a decenni di completo abbandono. Gli interventi di restauro hanno interessato dunque le murature in laterizio, gli stucchi, gli elementi in ceramica, i condotti di aerazione, gli elementi in legno e gli arredi. Il bunker è aperto al pubblico con la possibilità di effettuare visite guidate a prenotazione obbligatoria in cui è possibile vedere un documentario realizzato da Fabio Toncelli, che racconta il contesto storico in cui il rifugio fu costruito e le vicende che videro protagonisti il re Vittorio Emanuele e Benito Mussolini.

Per maggiori informazioni e per prenotare una visita guidata > bunkervillaada.it

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