Progetto di riqualificazione di un borgo. Il “castello” di Inverigo.

Progetto di riqualificazione di un borgo. Il “castello” di Inverigo.

Il borgo storico oggetto d’intervento si compone di un insieme di diversi edifici frutto delle stratificazioni storiche cumulatasi nell’arco dei secoli: un antico castrum, nato come fortificazione medievale nel X sec. e poi trasformato in Villa nel ‘700. Uno scenario naturale e paesaggistico di grande suggestione attraversato dal Viale dei Cipressi, a breve distanza dal lago di Como, dal confine con la Svizzera e collegato in maniera ottimale con Milano. Villa Crivelli, comunemente chiamata dagli abitanti di Inverigo, “Il Castello” si presenta come un complesso residenziale all’interno di un territorio di grande valore.


L’intervento edilizio prevede la realizzazione all’interno della Corte Nobile (la villa nobiliare con il loggiato ad arcate del Pollack), della Corte del Torchio e della Corte del Pozzo di 30 residenze dalle differenti metrature. Sostenibilità e innovazione, in armonia con il contesto circostante, caratterizzano l’intervento di riqualificazione grazie all’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, di moderni sistemi di condizionamento e di un sistema domotico con centralina di controllo a scenari multipli. All’esterno, invece, le caratteristiche tecniche adottate migliorano l’isolamento acustico e termico, garantendo comfort ambientale alle unità abitative.

Di particolare rilevanza è l’accurato restauro di affreschi, stucchi, statue e artigianato d’arte all’interno delle unità abitative, nelle parti comuni e all’esterno degli edifici principali, opere che testimoniano la grandezza della famiglia Crivelli, la cui storia si intreccia con quella del territorio di Inverigo per oltre quattro secoli.
Sono di particolare pregio gli affreschi realizzati tra la fine del ’600 e il ’700 che ricoprono gran parte delle pareti della villa padronale con il loggiato ad arcate del Pollack, la Villa Crivelli (oggi Corte Nobile). Oggetto di restauro anche i soffitti a cassettoni elegantemente dipinti, gli stipiti decorati delle porte, le sculture e le statue del parco, l’antico torchio di legno del 1736 (uno dei più grandi d’Europa), il neoclassico Teatro di Corte (1758) con i suoi macchinari di scena originali dell’epoca nell’ala occidentale del palazzo e l’Oratorio di Santa Maria Annunziata, la cappella privata della Villa. Il piano di riqualificazione coinvolge anche il giardino all’italiana del Castello di Inverigo costituito fra il ‘600 e il ‘700, fonte di ispirazione di artisti come Foscolo, Carlo Porta e Stendhal.

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