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Il MIT sollecita aggiornamento del data-base delle opere incompiute

Il MIT sollecita aggiornamento del data-base delle opere incompiute

Diga di Blufi, Palermo

Il SIMOI è il Sistema Informatico di Monitoraggio delle Opere Incompiute, attivo dal 2013, pubblicato sulla pagina del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che mette in rete una banca-dati costituita da appositi elenchi-anagrafe delle opere incompiute di competenza delle amministrazioni statali, regionali e locali. E’ possibile consultare l’elenco delle opere incompiute sul sito serviziocontrattipubblici.it e avere accesso ad una serie di informazioni tra cui: ambito di interesse, titolo opera incompiuta, localizzazione opera, percentuale di lavori eseguiti, fruibilità dell’opera, importo oneri per l’ultimazione dei lavori.


Il MIT, con la Direzione Generale per la regolazione e i contratti pubblici, ha scritto a tutti i Ministeri, le Regioni, le Province autonome, l’Anci, l’Upi e gli altri enti ed istituti nazionali, regionali e locali, invitandoli ad assicurare l’aggiornamento, il più possibile completo ed esaustivo, degli elenchi anagrafici delle opere incompiute entro il 31 marzo 2016. Gli enti pubblici dovranno, a loro volta, sensibilizzare le stazioni appaltanti sulle quali svolgono attività di vigilanza per garantire l’inserimento delle opere incompiute di competenza.
Sulla base dei dati ricevuti il Ministero, unitamente alle Regioni ed alle Province autonome, ciascuno per le sezioni di rispettiva competenza, pubblicheranno entro il 30 giugno 2016 le graduatorie delle opere pubbliche incompiute aggiornate al 31 dicembre 2015, secondo i criteri imposti dalla legge.

Scorcio del Vomero, Napoli | ph. Massimo Siragusa

Cantiere Salerno-Reggio Calabria

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