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Osservatorio ANCE, inversione di tendenza trainata dalla riqualificazione del patrimonio esistente

Osservatorio ANCE, inversione di tendenza trainata dalla riqualificazione del patrimonio esistente


A cura della Direzione Affari economici e Centro studi dell’ Ance, l’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni fotografa un settore che, dopo una lunga crisi, vede nel 2016 una possibile svolta, con un aumento dell’1% in termini reali degli investimenti in costruzioni. L’inversione di tendenza sarà guidata dal prolungamento della crescita del comparto della riqualificazione del patrimonio abitativo, dal cambio di segno nelle opere pubbliche, dopo un decennio di forti cali, e da un’attenuazione della caduta dei livelli produttivi nella nuova edilizia abitativa e nel non residenziale privato. In questo contesto, le misure contenute nel Disegno di Legge di Stabilità per il 2016 assumono un ruolo sicuramente importante per la ripresa del settore delle costruzioni.

Sul fronte del mercato privato, grazie alla proroga, fino a dicembre 2016, del potenziamento delle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie e interventi di efficientamento energetico degli edifici, l’Ance prevede per il 2016 un ulteriore aumento dell’1,5% degli investi- menti in recupero abitativo su base annua.

Relativamente al comparto non residenziale privato, la previsione per il 2016 è di una lieve flessione dello 0,4% in termini reali su base annua, anche in ragione di un’aspettativa di ripresa economica più robusta.

In merito ai lavori pubblici, il Disegno di Legge di Stabilità per il 2016, interviene sui principali elementi economico-finanziari che, negli ultimi anni, hanno ostacolato la realizzazione delle opere pubbliche in Italia.

La manovra, infatti, prevede la cancellazione del Patto di stabilità interno e, grazie all’utilizzo della clausola europea per gli investimenti, un’accelerazione della spesa da realizzare nel 2016 per programmi già approvati, nonché un incremento delle nuove risorse stanziate (+4,5% in termini reali rispetto al 2015). Con il superamento del Patto di Stabilità Interno sarà possibile rilanciare l’attività di investimento degli enti territoriali, favorendo interventi come manutenzione e messa in sicurezza del territorio, in grado inoltre di sostenere il sistema economico a livello locale. Parallelamente, la clausola europea degli investimenti consentirà di attivare una spesa aggiuntiva nel 2016, rispetto al 2015, di almeno 5 miliardi di euro, di cui circa 3,5 miliardi per interventi infrastrutturali.

E’ possibile consultare il rapporto completo su > ance.it

 

 

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