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La Cattedrale di Aversa e la sua torre campanaria

La Cattedrale di Aversa e la sua torre campanaria

Interno del campanile, ricostruzione del solaio di copertura del corpo ottagonale

La Cattedrale di Aversa è stata costruita nel secolo XI, da parte dei Normanni. Nel corso della sua storia la fabbrica è stata soggetta a modifiche, ampliamenti e trasformazioni, anche per la sua ubicazione in area ad elevata pericolosità sismica. La torre campanaria originaria crollò nel secolo XV e venne ricostruita nel 1499 esternamente al Duomo e successivamente collegata alla fabbrica normanna da un ponte. I terremoti del 1694 e 1702 fecero crollare gran parte dell’edificio, per cui gli interni e la facciata della fabbrica furono adattati alla cultura architettonica dell’epoca. A seguito del terremoto del novembre 1980, il campanile si è dissestato in maniera grave, con rischio di collasso statico.

Nel 2008 si è proceduto alla progettazione e successivamente all’esecuzione dei lavori per il restauro dei fronti esterni della cattedrale e per il consolidamento ed il restauro del campanile. I fronti esterni della cattedrale, che presentavano un avanzato stato di degrado, sono stati interessati da lavorazioni finalizzate alla bonifica, pulitura e restauro delle superfici lapidee e degli apparati decorativi, con reintegrazione degli intonaci ammalorati e scialbatura protettiva. Sono stati altresì eseguiti gli interventi per la tinteggiatura, per il restauro e protezione di fregi e cornici, e per il recupero e tinteggiatura degli infissi in legno e di tutte le opere in ferro.
La torre campanaria, una poderosa struttura a pianta quadra eretta in quattro livelli più la cella ottagona sommitale, prima dell’intervento esibiva un preoccupante quadro fessurativo ed un grave stato di degrado di materiali e superfici. Gli orizzontamenti del campanile, costituiti da una volta a crociera di copertura al primo livello e dai solai lignei ai livelli superiori, erano in parte crollati e non praticabili.
Sono stati previsti interventi strettamente necessari e sufficienti a raggiungere lo scopo del restauro, che si identifica con la massima conservazione di materia costruita e minimo intervento. Per la definizione delle integrazioni e delle soluzioni tecniche da adottare, sono stati impiegati materiali e tecnologie compatibili e collaudate, preferibilmente tradizionali e locali. Si è seguito il criterio della riconoscibilità e quindi della distinguibilità, che rappresenta un requisito importante per il restauro del patrimonio del passato.
Il consolidamento della torre campanaria ha richiesto un insieme articolato di interventi che si sono estesi dalle fondazioni all’intera struttura fuori terra, sino alla cella sommitale. Si tratta di interventi di consolidamento statico, interventi di demolizione e/o ricostruzione; interventi di bonifica e risanamento delle murature; interventi di adeguamento funzionale e tecnologico.

[L’articolo è pubblicato in rec129 >VAI al MAGAZINE]

Intradosso della copertura a crociera, primo livello, prima del restauro

Interno della torre campanaria, con il solaio ligneo e le catene

 

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