cover_bossong3

Nuovi incatenamenti. Caratterizzazione dinamica ante e post intervento.

Nuovi incatenamenti. Caratterizzazione dinamica ante e post intervento.

1. Chiesa San Giovanni Battista in Sottochiesa

L’utilizzo degli ancoraggi ad iniezione controllata con calza in modo diffuso per interventi finalizzati a migliorare il comportamento globale della fabbrica anche in funzione antisismica, è frequente negli edifici storici. Trattandosi di interventi sull’esistente, tra i diversi obiettivi che conducono alla corretta scelta progettuale vi è la necessità di non andare ad alterare gli importanti equilibri che caratterizzano il manufatto e, soprattutto in ambito sismico, di non andare a modificare, in modo significativo, la distribuzione delle rigidezze della struttura.


Con la caratterizzazione dinamica ante e post intervento, di un edificio sottoposto ad un intervento di consolidamento globale si è voluto proprio indagare sulla influenza degli incatenamenti introdotti. L’attività sperimentale è stata condotta nell’ambito del progetto Animus (1) con il coordinamento scientifico del Prof. Ing. Paolo Riva dell’Università degli Studi di Bergamo.

La Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista in Sottochiesa (figura 1), edificio di importanti dimensioni a navata unica di 29×15 metri con cappelle laterali e abside terminale, presentava un quadro fessurativo esteso a diversi elementi strutturali che interessava sia le volte e pareti longitudinali della navata, che la cupola posta a copertura della zona presbiteriale (figura 2_IN APERTURA). Da qui la necessità di integrare gli incatenamenti esistenti posti a cerchiatura globale dell’intera fabbrica (figura 3) con un nuovo ordine di ancoraggi attivi (figura 4) inseriti all’interno delle murature allo scopo di ripristinare la continuità dei maschi murari caratterizzati da fessurazioni diffuse e prevenire l’ampliarsi delle lesioni esistenti oltre ad offrire un presidio ulteriore al contenimento delle spinte delle strutture archivoltate.
Le prove di caratterizzazione dinamica sono consistite nell’analisi sperimentale del comportamento dinamico della fabbrica. Sono stati determinati i parametri dei primi modi di vibrare della struttura (frequenza propria, smorzamento e forma modale), attraverso l’elaborazione delle registrazioni in continuo delle vibrazioni dovute all’eccitazione ambientale in un periodo di tempo stimato come sufficiente per registrare fenomeni di entità significativa ed atti a garantire una elaborazione successiva statisticamente appropriata.
Per il rilievo sono stati impiegati 28 accelerometri di tipo sismico caratterizzati da una elevata sensibilità disposti nelle due direzioni e collegati ad un sistema di registrazione in continuo. Il processo di analisi della risposta ambientale dell’edificio ha portato ad individuare 9 modi nel campo di frequenza fino a 10,0 Hz e le deformate delle forme modali dei primi 4 modi di vibrare, dall’osservazione delle quali si evidenzia un comportamento piuttosto rigido in direzione longitudinale (freq. 4,81 Hz) ma molto meno rigido in direzione trasversale (freq. 3,45 Hz).
La caratterizzazione dinamica post-intervento è stata condotta in modo analogo alla precedente in un periodo successivo all’esecuzione dei lavori ed alla maturazione della malta di iniezione degli ancoraggi a iniezione controllata con calza Bossong installati, secondo lo schema di progetto, nelle murature perimetrali della navata e nella zona del presbiterio (figure 5 e 6). Il processo di analisi ha portato ad individuare 7 modi nel campo di frequenza fino a 10 Hz e le deformate delle forme modali dei primi 4 modi di vibrare (figure 7 e 8).
Dal confronto ante e post intervento dei risultati sperimentali emerge una buona corrispondenza tra le forme modali che restano sostanzialmente invariate e un certo irrigidimento conseguito dalla struttura con incremento delle frequenze dell’ordine del 3,3÷4,6%: la rigidezza globale del sistema è aumentata senza modificare la distribuzione delle rigidezze nella struttura (tabella in figura 9).

bossong.com

(1) PROGETTO ANIMUS, Ancoraggi Iniettati in Murature Storiche, progetto di ricerca e sviluppo relativo alla valorizzazione del patrimonio culturale, co-finanziato dal programma europeo POR-FESR 2007-2013. [per info > vedi NEWS su Structuralweb.it]

FONTI BIBLIOGRAFICHE E APPROFONDIMENTI
Silveri F., “Ancoraggi iniettati per il rinforzo sismico di edifici storici in muratura” Tesi di Dottorato, Università degli Studi di Brescia, Dottorato di ricerca in Recupero degli Edifici Storici e Contemporanei, XXV ciclo, 2013.
P&P LMC, “Parrocchia di San Giovanni Battista di Sottochiesa nel Comune di Taleggio (Bg). Prove di caratterizzazione dinamica ante intervento di consolidamento ” Rapporto tecnico di Prova RdP-020-2012.
P&P LMC, “Parrocchia di San Giovanni Battista di Sottochiesa nel Comune di Taleggio (Bg). Prove di caratterizzazione dinamica post intervento di consolidamento ” Rapporto tecnico di Prova RdP-017-2013.

2. Quadro fessurativo

3. Gli incatenamenti longitudinali esistenti

4. Operazioni di pre-sollecitazione ancoraggi

5. Gli incatenamenti al secondo livello

6. Gli incatenamenti al primo livello

7. Deformate dei primi 4 modi di vibrare ante-intervento

8. Deformate dei primi 4 modi di vibrare post-intervento

9. Confronto risultati analisi modale ante e post intervento

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply

cover_bossong3

Una torre campanaria incompiuta. Ancoraggi in murature storiche per la nuova struttura di protezione delle campane

© recuperoeconservazione | DELETTERA WP | DeLettera Editore s.a.s di Ivan Fiorino De Lettera & C. | P.IVA. 10077710159

AD99 Digital Agency Milano