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Pulitura laser. Tornano a vivere i colori delle catacombe di Domitilla a Roma

Pulitura laser. Tornano a vivere i colori delle catacombe di Domitilla a Roma

Sistema Laser EOS COMBO durante l’utilizzo

Il Cubicolo “dei Fornai”, che si inserisce in un settore del primo piano della catacomba di Domitilla a Roma, è stato sottoposto a restauro per liberare gli affreschi che lo decorano da incrostazioni calcaree eterogenee che occultavano parzialmente o totalmente i dipinti murali. I diffusi fenomeni di carbonatazione, soprattutto di tipo scuro, oltre a causare un impoverimento della consistenza del supporto pittorico, ponevano un evidente problema di recupero della leggibilità delle policromie.

 Sin dalla metà dell’Ottocento numerosi sono stati i tentativi, più o meno fallimentari, di asportazione di tali sovrapposizioni deturpanti. Nel corso dell’ultimo ventennio si era optato per sistemi di rimozione meccanica graduale, giungendo alla risoluzione di limitare l’intervento ad una semplice riduzione dello spessore per salvaguardare la superficie originale. I risultati raggiunti con questa metodologia non sono stati però pienamente soddisfacenti in quanto non restituiscono la completa leggibilità dei partiti decorativi.
E’ stato, quindi, pensato di iniziare una sperimentazione tramite strumentazione laser con due sistemi Nd:YAG con lunghezza d’onda di 1064nm: un Long Q-Switching (EOS 1000 LQS, El.En. S.p.A.) e uno Short Free Running (EOS 1000, El.En. S.p.A.). Inizialmente, nelle zone caratterizzate da concrezioni calcaree spesse, si era eseguito un irraggiamento diffuso con laser SFR a fluenze di soglia per la rimozione della crosta superficiale per poi rifinire con laser LQS che permette l’eliminazione del sottile velo organico residuo. Nei casi in cui la patina fosse scura, ma relativamente sottile, era possibile lavorare solo con l’LQS. Successivamente, durante l’esecuzione dei lavori è stato constatato che il livello di pulitura finale ottimale poteva essere raggiunto solo con un assottigliamento graduale della patina scura.
Si è reso quindi necessario programmare un uso combinato dei due sistemi: un trattamento preliminare con laser SFR a fluenza alta seguito e, ove necessario, una rifinitura con laser LQS. Vista la necessità dell’uso combinato dei due regimi si è passati all’utilizzo del sistema EOS COMBO, sempre di El.En. S.p.A., che combina in un’unica apparecchiatura i due regimi SFR e LQS e consente, semplicemente premendo un tasto, di modificare le caratteristiche temporali del fascio emesso in modo da scegliere le migliori condizioni per una pulitura ottimale. Questo sistema, mettendo a disposizione i due regimi temporali che, proprio grazie alla loro alternanza hanno dato risultati insperati in questo cantiere, offre all’operatore grandi potenzialità e versatilità. Grazie alla sigillatura della testa laser, questa apparecchiatura si è dimostrata affidabile anche nelle estreme condizioni microclimatiche degli ambienti ipogei. Il sistema EOS COMBO adotta fibre ottiche particolarmente maneggevoli e performanti ed un manipolo a focale variabile per un agevole utilizzo anche in cantieri difficili.
L’insperato livello di pulitura raggiunto con l’impiego del laser EOS COMBO ha permesso di scoprire sulla superficie pittorica del Cubicolo dei Fornai particolari decorativi che hanno rivelato elementi della tecnica esecutiva prima assolutamente non percepibili.

elengroup.com

Scena del Collegio Apostolico prima e dopo la pulitura

Arcosolio con scena di Giona, prima e durante la pulitura laser

Dettaglio di tassello dopo la pulitura laser

Sistemi utilizzati

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