Intervista a Matteo Brasca relatore degli incontri Azero Tour

Intervista a Matteo Brasca relatore degli incontri Azero Tour

Matteo Brasca, ingegnere, progettista e project manager di interventi Nearly Zero Energy, è il relatore degli incontri di Azero Tour, incontri formativi sui temi dell’isolamento degli edifici e l’efficientamento energetico. In una breve intervista pone l’attenzione sul legame intrinseco tra risparmio energetico e corretta progettazione, progettazione sostenibile ed uso di renewable energies, e sull’importanza che, parlando di sostenibilità, hanno le competenze in materia di efficienza energetica che aiutano i progettisti ad essere anche più competitivi.
Qual è l’approccio scelto per affrontare, durante gli incontri, il vasto tema dell’isolamento degli edifici?
Se si parte dai presupposti che gli edifici siano causa di più del 40% dei consumi energetici globali e che il settore dell’edilizia conserva un elevatissimo potenziale di riduzione dei consumi, è facile intuire l’importanza del risparmio energetico applicato agli edifici. L’incidenza delle prestazioni dell’involucro sui consumi di un manufatto è scientificamente provata; è indubbio quindi che la corretta progettazione di un involucro, in termini di scelta dei materiali e della loro sequenza e in termini di risoluzione dei dettagli costruttivi, risulti di particolare importanza sia nell’ottica del risparmio energetico che in quella della ricerca del benessere e del comfort per l’utente. In quest’ottica, la componente di isolamento riveste un ruolo fondamentale nella sostenibilità complessiva di un intervento edilizio, sia di nuova costruzione che di recupero.

Quali sono gli aspetti sui quali, nel corso del tour, vi soffermerete di più e perché?

Parlando di un materiale isolante, l’aspetto quantitativo/prestazionale rappresenta una chiave di lettura oggettiva che può influenzare la scelta del progettista. Un buon isolante deve garantire omogeneità tra gli elementi di chiusura (orizzontale o verticale), ridotta conducibilità termica e mantenere le proprie caratteristiche tecniche nel tempo; in tal senso, impiegare pannelli poliuretanici nell’isolamento esterno dell’edificio garantisce la massima prestazione termica con il minimo spessore.

Il messaggio principale da dare ai progettisti in questo contesto?

Il messaggio principale è quello di isolare bene e curare il dettaglio tecnologico non solo in fase di progettazione, ma anche in fase di esecuzione. Scegliere un isolante che garantisca ottime prestazioni termiche sulla carta non ha un gran valore se non ne segue una corretta posa in opera. In tal senso, la scelta di un sistema costruttivo facile da installare può agevolare il compito degli operatori di cantiere e della direzione lavori, senza considerare che, se sussistono questi presupposti, intrinsecamente ne giovano anche l’economia complessiva del cantiere e la sua sicurezza.

Dal suo punto di vista di esperto e ricercatore nel campo di interventi sostenibili, può sintetizzare quali sono oggi le tendenze in questo settore (sia nel recupero che nel nuovo edificato) e in che direzione sta andando la ricerca?
Un edificio ad energia quasi zero, in prima istanza è in grado di ridurre i propri consumi secondo i principi cardine di una buona progettazione sostenibile (corretto orientamento, iperisolamento, sfruttamento dei guadagni solari nelle stagioni fredde, corretta progettazione delle schermature per i periodi caldi, ecc) e, in secondo luogo, sfruttare le Renewable Energies per incrementare la propria efficienza. Non sappiamo per quanto avremo ancora a disposizione delle risorse fossili, ma siamo abbastanza certi che il sole sarà sempre lì. Per cui, approfittandone, dovremmo essere in grado, sfruttando la fonte più preziosa che abbiamo, “prima di ridurre e poi di produrre”.

Infine, una riflessione sul difficile momento che il Paese sta attraversando in relazione alla professione dei progettisti: l’accrescimento delle proprie competenze in materia di efficienza energetica può aiutare ad essere più competitivi?
La specializzazione e l’accrescimento delle competenze in materia di efficienza energetica aiuta ad essere più competitivi. Non esiste piano di evoluzione, a qualsiasi livello, che non guardi all’ambiente e specialmente il settore dell’edilizia conserva grandi potenzialità nella direzione del risparmio energetico. Sia per moda, per necessità o per virtù, la sostenibilità ambientale è il presente e il futuro, soprattutto in situazioni difficili come quelle contemporanee.
Personalmente, anche grazie all’imprinting dei miei maestri, ho sempre lavorato nel settore della progettazione e della costruzione mirando alla sostenibilità. Fin da tempi non sospetti nei quali l’efficienza e il risparmio energetico non erano ancora di “moda”, i nostri lavori di ricerca e di progettazione sono sempre stati inquadrati nel filone dell’innovazione sostenibile.

brianzaplastica.it

 

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