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Ex silos a Trieste. Fibre di vetro e resine termoindurenti

Ex silos a Trieste. Fibre di vetro e resine termoindurenti


A Trieste, l’ex Silos faceva da magazzino per le granaglie nel periodo di maggior fioritura economica dell’impero austro-ungarico. Nell’ambito delle opere di recupero del “Porto Vecchio”, si è deciso di farne un centro polifunzionale di circa 45.000 mq con negozi, uffici, ristoranti, centro congressi, hotel e parcheggio di oltre 2000 posti auto.

La società Unieco è stata protagonista di questo ambizioso progetto di risanamento strutturale, seguito dalla soprintendenza ai BB.AA.AA FVG.
Il recupero edilizio riguarda due immobili di tre piani, larghi 27 m e lunghi 250. Particolare attenzione è stata data alla valorizzazione degli elementi architettonici principali: le facciate ad archi, le strutture a volte e le coperture in legno che risalgono al periodo della dominazione asburgica. Le opere strutturali hanno riguardato il consolidamento statico dell’intero fabbricato, costituito da grosse strutture in pietra mista in cui il sistema pilastro-volta creava l’orditura strutturale principale.

Per la scelta dei materiali di consolidamento, si è guardato anche al posizionamento del fabbricato, esposto all’aggressione dell’acqua e dell’aria salmastra. Questa particolare collocazione compromette la durabilità dei materiali di rinforzo tradizionali in acciaio, motivo per cui si è scelto di utilizzare i prodotti in FRP Fibre Build di Fibre Net, a base di fibre di vetro AR (Alcalino Resistenti) e resine termoindurenti, che offrono caratteristiche di resistenze meccaniche comparabili alle reti metalliche tradizionali, garantendo elevata durabilità grazie alle proprietà anticorrosive e alla compatibilità con malte di qualsiasi genere. I materiali impiegati per il rinforzo di murature, pilastri e volte, sono stati la rete FBMESH e i sistemi di connessione anch’essi in FRP.
Il miglioramento della resistenza a taglio e flessionale dei pilastri è stato ottenuto attraverso i sistemi Fibre Build applicati con la tecnica dell’intonaco armato e poi completati con un betoncino a calce. Anche le numerose volte in mattoni sono state rinforzate con un getto di consolidamento all’estradosso, per ripristinare l’omogeneità strutturale delle volte, impiegando come armatura la rete FBMESH e i relativi connettori.
Il risultato è un intervento in linea con le prescrizioni di conservazione e tutela del patrimonio architettonico nonché con le caratteristiche di miglioramento sismico previste dalla norma.

fibrenet.it

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